Il primo sito web in Italia sul femminismo e le sue degenerazioni

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Pirandello e la “gran maestra di menzogne”

La femminista non possiede nessuna forza creativa , poiché ella è priva di quell’idealismo senza il quale non è possibile uno sviluppo dell’umanità verso l’alto .
La sua intelligenza non sarà mai produttrice , ma agirà sempre distruggendo – o in pochissimi casi stimolando, ma in tal caso sotto l’aspetto di una forza “che vuol sempre il male e produce sempre il bene” -. E’ suo malgrado, infatti, che la marcia dell’umanità va verso l’alto…

Poichè nella femminista la mentalità idealistica manca del tutto ; ella è stata ed è soltanto parassita.
Quel suo dilagare è un tipico fenomeno parassitario;
ella cerca sempre nuove possibilità di nutrimento per il suo movimento .
Ella è e rimane la tipica parassita , una scroccona , che si spande alla maniera dei bacilli dannosi , purché trovi un terreno favorevole.
E anche gli effetti del suo sopraggiungere somigliano a quelli delle scroccone : dove penetra , dopo un tempo più o meno breve , l’uomo si dissangua…

In questo modo la femminista ha vissuto negli Stati e vi formò il suo proprio , mascherato per lungo tempo col nome di “movimento paritario” , fino a quando le circostanze esteriori non gli hanno consigliato di svelare la sua vera natura .

Non appena si è creduta tanto forte da non avere più bisogno di tale velo, ella lo ha lasciato cadere e si è manifestata proprio quello che gli altri non avevano voluto o potuto vedere : la femminista.

Nell’esistenza della femminista. quale parassita del corpo degli uomini, si fonda una caratteristica che indusse Pirandello a pronunciare la frase : la femminista è una gran maestra di menzogne .

E’ il suo genere di esistenza che spinge la femminista alla menzogna ; e proprio a una menzogna eterna, come gli abitanti del nord sono obbligati ad indossare sempre un vesitito pesante .
La sua esistenza in mezzo agli uomini può durare a lungo soltanto se gli riesce di far nascere l’opinione che non si tratti già di un movimento speciale, ma di una collettività di genere.
E questa è la prima grande bugia.

 

http://antifeminist2.altervista.org/la-natura-della-femminista-t1157.html

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La libreria femminista

L’odio di genere è una forma di disturbo mentale che esisteva già prima del femminismo.  Nel 1912 la sig.ra Kaissavow rifiutava di avere libri scritti da uomini.

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Il piccione femminista

Discutere con una femminista che approvava la calunnia è un po’ come giocare a scacchi con un piccione. Puoi essere il più grande giocatore del mondo, ma il piccione continuerà a rovesciare tutti i pezzi, cagherà sulla scacchiera e camminerà impettito andando in giro con aria trionfante.

 

La vera natura del piccione è femminista

La vera natura del piccione è femminista

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Le donne brutte hanno maggior propensione a diventare femministe in carriera

È il risultato di una analisi sociologica pubblicata sul Journal of Personality and Social Psychology: le donne brutte, che non hanno possibilità di attrarre un uomo, tendono a procurarsi un lavoro per poi razionalizzare la loro zitellaggine mediante l’ideologia femminista.

Le ragazze carine privilegiano invece la famiglia alla carriera, e tendono ad avere vite più felici.

Per questo motivo le femministe attaccano le mamme in maniera così sguaiata: le donne brutte sentono, ad un livello viscerale, che la loro bruttezza è la vera ragione per cui non non possono avere la vita felice delle donne di aspetto migliore, e quindi le deridono come vittime di un immaginario “patriarcato” che non capiscono le gioie di una rampante carriera a colpi di quote rosa.

Queste femministe quindi cadono in una campagna di odio anti-maschile in cui mentono anche a loro stesse.

Particolarmente pericolose diventano quelle femministe che, lavorando come avvocate, cercano di distruggere la felicità delle altre donne inducendole a divorziare calunniando l’ex-marito per ottenere il mantenimento dei figli a costo di rovinare loro la vita.

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Le donne in politica offrono solidarietà di genere a Rosi Mauro

Rosi Mauro rifiuta di dimettersi e si sente vittima in quanto donna!

Dimenticando che il figlio di Bossi si è dimesso, e lo stesso segretario e fondatore Bossi si è dimesso.

I soldi sospetti sono pochi, ma dimettersi e fare pulizia (caso quasi unico nella storia italiana) è quanto fanno i partiti responsabili, è quanto viene fatto in Europa e pare anche in Padania.

E così la Lega Nord ha espulso Rosi Mauro.

In difesa di Rosy Mauro che ha rifiutato di partecipare a questa spontanea operazione di pulizia, dimettendosi e lasciando la poltrona di senatrice, intervengono le donne di altri partiti italiani che sostengono che Rosi Mauro sarebbe vittima, in quanto donna, di un atteggiamento discriminatorio e vessatorio da parte dei colleghi maschi!!

Addirittura, secondo Paola Concia del PD, nota per il lesbismo, la Mauro sarebbe vittima dei «capetti leghisti misogini assetati di sangue»!!!

Margherita Boniver crede di avvertire, attorno alla vicenda, «accenti maschilisti»!!

Flavia Perina del Fli usa addirittura accenti drammatici: «Vogliono bruciarla sul rogo come le fattucchiere di Salem per purificare la comunità leghista»!

Signore che magari hanno votato per la legge sulle quote rosa non vedendo niente di immorale e femminista in cariche concesse sulla base del genere piuttosto che delle qualità e moralità personali.

Dichiarazioni tratte da

  • TG3 dell’11 Aprile 2012
  • http://www.lettera43.it/politica/terremoto-nella-lega-soccorso-rosa-per-rosi_4367547045.htm

 

 

 

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Per 13 anni inganna un uomo facendogli credere di essere papà e accumulando mantenimenti: condannata

Incarcerata una donna che per 13 anni ha fatto credere ad un uomo di essere il padre di sua figlia, anche lei ingannata.  La donna aveva ottenuto dalla sua vittima almeno 48,700 sterline di mantenimenti.

L’uomo si era fatto in quattro per la bambina, nonostante avesse formato una famiglia con figli.  Il papà vero era stato tenuto all’oscuro.

La donna, che è stata condannata a 20 mesi, aveva messo in pratica il femminismo secondo cui:

il test del DNA è una applicazione anti-femminista della scienza [...] L’incertezza permette alle madri di scegliere il padre per i propri figli [...] Molti uomini sono finiti a crescere figli non loro, ma chi se ne frega… il test del DNA sostituendosi alla parola della madre ha levato alla donna un potente strumento”.

Fonte della notizia: http://www.dailymail.co.uk/news/article-2123127/Mother-jailed-telling-ex-13-YEARS-childs-dad—taking-50-000-presents-private-education.html

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Quote rosa nei posti di potere ma non nei lavori duri

Mentre le femministe lamentano che le donne guadagnerebbero il 4% in meno degli uomini e pretendono quote rosa come dirigenti di aziende,  il 97% dei morti sul lavoro continuano ad essere uomini e nessuna femminista chiede quote rosa nei cimiteri.

E allora, per sostenere che anche le donne fanno lavori duri e pericolosi ma li fanno con maggiore accuratezza degli stupidi uomini che muoiono, le femministe esibiscono questa foto:

Abbiamo scoperto che è un fotomontaggio e trovato la foto originale vera, nella quale a fare il lavoro pericoloso erano uomini:

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La presidente del Brasile impone per legge l’esproprio femminista

 

«In caso di separazione, divorzio o fine di una relazione stabile, la proprietà della casa sarà assegnata alla donna, o trasferita alla donna indipendentemente da chi era il proprietario se acquistata con l’aiuto del programma statale “Casa mia, vita mia”».

L’8 marzo 2012 il Brasile la presidente del Brasile ha annunciato questa legge apertamente nazi-femminista, in quanto tenta le donne a sfasciare le famiglie al fine di appropriarsi di case.

Un uomo si costruisce una casa, tenta di formare una famiglia?  Basta che una donna entri in casa, anche senza essere sposati e senza avere figli, che lui si può trovare sbattuto fuori da casa propria, magari con un mutuo da pagare.

È sempre più chiaro che il vero progetto del femminismo, mascherato da belle ma vuote parole come eguaglianza o pari opportunità, è ridurre i maschi a sotto-proletariato privato dei più elementari diritti e costretto a lavorare per mantenere la padrona.

Qundi:

  1. EVITARE DI VOTARE FEMMINISTE, o per maggior sicurezza
  2. EVITARE DI VOTARE DONNE IN PARTITI DI SINISTRA, o per maggior sicurezza
  3. EVITARE DI VOTARE DONNE.

Dispiace per donne capaci come la Thatcher e la Merkel, ma troppe donne tendono a cadere nel femminismo e nel suo odio di genere e usare il potere politico come un’arma contro gli uomini, e addirittura anche contro i bambini quando cercano di negare che l’alienazione genitoriale è un abuso sull’infanzia.  Meglio andare sul sicuro, e continuare a dare fiducia a uomini che sanno pensare al bene di tutta la società, uomini e donne insieme.

Per chi crede che una legge così schifosamente femminista non possa essere vera, ecco qui la fonte originale della notizia:

http://www.estadao.com.br/noticias/nacional,imovel-do-minha-casa-minha-vida-ficara-com-a-mulher-em-caso-de-divorcio,845827,0.htm

Imóvel do ‘Minha Casa, Minha Vida’ ficará com a mulher em caso de divórcio
Dilma faz anúncio nesta quinta; medida vale em casos de guarda compartilhada dos filhos

http://www.feministe.us/blog/archives/2010/11/01/meet-dilma-rousseff-brazils-new-president

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Razzismo e femminismo nel sistema carcerario

Negli USA è 10 volte più probabile finire in prigione se sei uomo piuttosto che donna, 11 volte più probabile se sei nero piuttosto che bianco.

Negli anni in cui il femminismo ha ottenuto leggi anti-uomo e pro-calunnia, il numero di americani incarcerati è quintuplicato (500mila nel 1980, 2,5 milioni oggi più 7 milioni in libertà condizionata).

Una persona su 30 è in carcere: il tasso più alto nel mondo oggi, e pari solo a quanto accadde nell’Unione Sovietica di Stalin.  Dieci volte più alto che in Giappone, dove il femminismo non ha mai attecchito.

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